Organizzazioni

ORGANIZZAZIONI

Italiani che si uniscono

Quali organizzazioni fanno qualcosa, sul campo, contro la criminalità organizzata in Italia? Sono molte. Eccone alcune, presentate con la cura che meritano. Altre arriveranno presto.

GOEL

Gruppo cooperativo

Gioiosa Ionica, Calabria

Fondato nel 2003

In Calabria, una delle zone più colpite dalla ‘Ndrangheta, GOEL riunisce cooperative, agricoltori biologici e imprese locali che si sono apertamente rifiutati di sottomettersi.

Ciò che distingue GOEL nel panorama antimafia è la sua insistenza sull’indipendenza economica.

GOEL non è un nome molto conosciuto fuori dalla Calabria, ma è un ottimo esempio da conoscere.

LIBERA

RETE NAZIONALE

Roma, Italia

Fondata nel 1995

Libera riunisce oltre 1.600 tra associazioni, cooperative e scuole in tutte le regioni d’Italia — la più ampia rete civile del paese contro la criminalità organizzata.

Ciò che distingue Libera nel panorama antimafia è ciò che succede dopo: il suo impegno ha portato a una legge che trasforma i beni confiscati alle mafie in fattorie, cooperative e posti di lavoro.

Libera è probabilmente il nome più conosciuto di questa lista — ma sono le cooperative “Libera Terra”, che coltivano terre un tempo mafiose, a meritare di essere conosciute meglio.

ADDIOPIZZO

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

Palermo, Sicilia

Fondata nel 2004

Nel 2004, un gruppo di amici a Palermo che volevano aprire un pub si rese conto che prima o poi avrebbe dovuto affrontare una richiesta di pizzo — così tappezzarono la città di adesivi, invece.

Ciò che distingue Addiopizzo nel panorama antimafia è la sua attenzione ai consumatori: dal 2005, la campagna di “consumo critico” premia, con la spesa di ogni giorno, i commercianti che si rifiutano di pagare.

Addiopizzo è uno dei nomi più riconosciuti nel mondo antimafia — un promemoria che la resistenza può iniziare con un adesivo e la scelta di fare la spesa altrove.

FAI

FEDERAZIONE NAZIONALE

Italia

Fondata nel 1997

Le radici della FAI risalgono al 1990, a Capo d’Orlando, in Sicilia, dove alcuni commercianti decisero per la prima volta di denunciare l’estorsione insieme, invece che da soli — un anno prima che Libero Grassi venisse ucciso per essersi rifiutato di pagare.

Ciò che distingue la FAI nel panorama antimafia è chi la guida: imprenditori che hanno denunciato i propri estorsori, oggi presenti ai tavoli istituzionali dove si costruisce la politica antimafia.

La FAI federa quasi un centinaio di associazioni antiracket locali in Italia — la maggior parte molto meno conosciute a livello nazionale di quanto meriti il loro lavoro.

ALA

RETE ANTIRACKET

Lamezia Terme, Calabria

Fondata nel 2005

Nel 2005, tredici persone a Lamezia Terme — tra cui don Giacomo Panizza — fondarono ALA per dare agli imprenditori del territorio un modo per resistere insieme, e non da soli, a estorsione e usura.

Ciò che distingue ALA nel panorama antimafia è “Mani Libere in Calabria”, la rete di quattro associazioni che guida dal 2021, offrendo assistenza legale gratuita a chiunque decida di denunciare.

ALA non è un nome che la maggior parte delle persone conosce fuori dalla Calabria — ed è proprio per questo che merita un posto in questa lista.